Essere veronesi

Dovremo affrontare, amiche ed amici, tempi difficili. Siamo stati colpiti da qualcosa di invisibile.

Che non riusciamo a vedere, ma ne riconosciamo la presenza quando, d’istinto, cerchiamo di mantenerci a distanza dagli altri; quando entriamo in un esercizio pubblico e non ritroviamo quel clima conviviale che da sempre ci contraddistingue come veronesi; quando incrociamo gli occhi di un imprenditore e ne leggiamo l’incertezza sul futuro.
Invisibile non è solo quel nemico virale che ci ha colpiti. Invisibile è anche la forza che, veneti e veronesi, ci portiamo dentro da generazioni. Quella forza interiore che ci ha sempre spronato ad osare, a reagire alle avversità, a credere in noi stessi come artefici del nostro futuro. Abbiamo già vissuto crisi economiche e sociali. Più di una tempesta si è abbattuta sul nostro Paese e sulla nostra provincia. Ma la Natura risorge sempre; la terra, se ben coltivata, fa di nuovo sbocciare i suoi frutti. Nelle campagne. Nelle imprese.
Non usciremo da questa crisi, amiche ed amici, regalando un monopattino o pochi euro di bonus ai veronesi, nascondendo la testa sotto la sabbia.
Ci occorrono persone di esperienza e di buon senso. Persone come i veronesi che ho sempre riconosciuto: gente che guarda al futuro con i piedi piantati per terra. Con questo spirito parteciperò alle Elezioni Regionali 2020. Ci sono momenti nei quali, se si vuole guardare avanti, non ci si può tirare indietro.

Con affetto,

Claudio Valente