Chi sono

Sono nato in una famiglia di contadini, a Roverchiara. Ho diviso la mia adolescenza fra gli studi dai Salesiani e il calcio. Mi sono diplomato al Classico e sono stato acquistato dal Milan! Ma ho deciso di rimanere a Verona, dove ho scoperto il mio carattere: burbero, ma sempre ben disposto verso gli altri, soprattutto verso quelli che faticavano nei campi. Li ho difesi, sono stato dalla loro parte, sono diventato quello che sono rimasto: un popolare, un popolare non di sinistra.
È la forza della mia natura.


Ragazzo, fermo al semaforo, assorti dai miei pensieri fui risvegliato da un’auto che non frenò in tempo. Scesi, due ragazzi mi guardavano. Io, guardavo solo lei. Non trovava alcuni documenti per la constatazione amichevole. Mi offrii di portarli a casa sua, a lei. Ma ogni volta mancava sempre qualcosa, una firma, un modulo, finché ci siamo dati appuntamento per l’incontro definitivo, in chiesa, Loreta ed io.
È la forza della natura.


Ognuno dei 98 paesi della nostra provincia è una grande Storia alla quale dobbiamo quello che siamo. Nelle piccole e medie realtà del nostro territorio vivono il 75% dei veronesi, ha sede 80% delle nostre aziende e viene prodotta la gran parte della nostra richezza. È la forza dei piccoli comuni.


Li ho visitati tutti i nostri comuni, di ciascuno ho più di un ricordo e più di un amico. Di ognuno ho valorizzato i prodotti agricoli, come dirigente della Coldiretti. Il commercio, la produzione industriale e artigianale, come membro della Camera di Commercio. A tutti ho aperto la Fiera di Verona, della quale sono stato vicepresidente. Di ciascuno ho parlato, al di là dei confini nazionali, a nome dell’associazione Veronesi nel Mondo. Non ho mai finito di stupirmi di quanto ricca sia la nostra provincia. È la forza dei veronesi.

Con affetto,

Claudio Valente